Dynasty Warriors 6: Empires
Scritto da Hawkeye   
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  •  Titolo: Dynasty Warriors 6:  Empires

  • Produttore: Omega Force

  • Sviluppatore: KOEI

 

  • Piattaforma: PS3, Xbox360

 

PER LA CINA E PER LA GLORIA!
 
Parallelamente agli episodi classici della serie Dynasty Warriors la KOEI rilascia sempre, a distanza di diversi mesi, le versioni “Empires” dei suddetti giochi, degli spin-off votati in parte più alla tattica che alla sola azione frenetica delle loro controparti canoniche.

Come in ogni gioco di questa serie il nostro obiettivo sarĂ  sempre uno e uno soltanto: unificare la Cina e porre fine alle guerre di successione al trono.

Tratto dal libro pluricentenario “La battaglia dei tre regni”, questo titolo ha avuto grandissima fortuna in Giappone, dove annovera fiumi di fan, ma minore in America e soprattutto in Europa dove l’utenza ha storto il naso di fronte al sistema di gioco spesso troppo ripetitivo e per alcuni frustrante.

 
QUADRATO-QUADRATO-CERCHIO, QUADRATO-QUADRATO-CERCHIO!

Dynasty Warriors è indubbiamente uno dei titoli più rappresentativi del genere definito “Hack and Slash”, che indica tutta quella serie di giochi dove si da grande risalto ai combattimenti ravvicinati con armi a corto raggio.

Una delle particolarità di questo gioco, come accennato prima, è proprio la linearità estrema con cui si svolge tutta l’azione. Qualsiasi sia l’area in cui si combatte, qualsiasi sia l’obiettivo della missione, la cosa da fare è sempre una e sempre la stessa: uccidere migliaia (letteralmente) di nemici fino alla vittoria.

Preparatevi a portare fino allo stremo il vostro pollice destro, perché il vostro tasto per l’attacco e quello per l’attacco speciale verranno probabilmente consumati dal vostro dito battaglia dopo battaglia per portare la vostra dinastia preferita alla conquista della nazione. Un sistema di gioco che è costato a Dynasty Warriors tantissime critiche e recensioni taglienti, ma che comunque non si è dimostrato un ostacolo per gli appassionati che vogliono rivivere le guerre della Cina dei primi secoli dopo Cristo.

 
CHI VUOL ESSERE MERCENARIO?

La differenza sostanziale tra le versioni base del gioco e quelle “Empires” è il modo in cui si combatte nell’Empire Mode, la modalità principale di Dynasty Warriors.

Se nelle versioni classiche la scelta è ben distinta tra ufficiali delle tre grandi dinastie in lotta (Wu, Shu e Wei), qui il giocatore avrà facoltà di scegliere tra TUTTI gli ufficiali presenti nel gioco, indipendentemente dalla loro fazione (si potranno anche usare ufficiali dei nemici “classici” del gioco, come i Turbanti Gialli, un movimento religioso che viene fermato dalle tre dinastie alleate insieme prima dell’inizio della guerra di successione) senza dover obbligatoriamente seguire il proprio capo di fazione, ma senza nemmeno dover forzatamente seguire un leader.

In ogni campagna che vorrete giocare, infatti, a meno che non scegliate un comandante di una fazione, partirete come Vagrant (Vagabondo), Officer (Ufficiale) o Ruler (governatore).

Se da governatori (ma ne parleremo dopo) partirete direttamente come regnanti di uno dei molteplici territori in cui è suddivisa la mappa (la grande differenza con la versione normale è proprio questa, negli episodi canonici le battaglie si susseguono in vari capitoli senza poter scegliere come muoversi, mentre qui si dovrà conquistare a suon di mazzate tutto il territorio stando attenti a difendersi anche dagli attacchi nemici, un po’ un’evoluzione di Risiko per intenderci), giocando come vagabondi il vostro obiettivo sarà di girare per i vari territori ed affidarvi ad un governatore che vi farà salire al grado di ufficiale nel suo regno e vi affiderà delle missioni da compiere per conquistare tutta la Cina.

Nel corso della vostra carriera potrete svolgere i “compiti” assegnati una volta ogni tre mesi dai vostri governatori, affrontare delle battaglie come “mercenari” nei vari territori per distruggere tigri, banditi o varie per imparare nuove importanti abilità, oppure assistere agli eventi che casualmente potrebbero accadere, come fare amicizia con un generale, stringere un patto di alleanza, o addirittura sposarvi con lui/lei se di sesso opposto.

Tra i vari avvenimenti potrete anche ricevere promozioni dal vostro comandante dopo tot missioni portate a buon fine, ricevere doni da amici, comprare oggetti utili da mercanti, ma anche ricevere da ufficiali nemici o alleati il consiglio di cambiare fazione o di prendere il comando di un territorio da gestire da soli. Se non ve la sentite di portare avanti senza padroni la battaglia contro tutti basterà semplicemente continuare a servire il proprio sovrano fino a che la Cina non sarà tutta vostra, altrimenti potrete provare l’ebbrezza di fare tutta vostra la nazione senza dover ricevere ordini da nessuno.

 
CHINA RULER S.P.A.

Probabilmente niente vi darĂ  soddisfazione come essere dei governatori, ma con gli onori verranno anche gli oneri.

Come se foste in fabbrica, avrete al vostro servizio altri ufficiali come dipendenti, ufficiali che ovviamente ogni tre mesi (quando si tengono i 4 concili annuali in cui si decide la politica del regno nei tre mesi successivi) verranno a bussare alla vostra porta per richiedere il loro stipendio! Attenti a  non farvi trovare a tasche vuote, qua siamo nella Cina del 200, mica nel 2009, i “pagherò” o i prestiti non esistono, e se non avrete la moneta con cui pagarli loro vi volteranno le spalle e se andranno altrove. Ma comunque non abbiate timore, nel corso delle varie battaglie, a volte con un po’ di fortuna vi capiterà di catturare qualche ufficiale nemico e decidere se arruolarlo con voi o se scambiarlo in cambio di denaro.

Oltre a questo, come già detto, dovrete anche decidere la politica del regno per i 3 mesi successivi al consiglio, che potrà essere “Domestica” per racimolare qualche soldo extra, “Militare” se sapete che saranno mesi di invasione, o “Diplomatica” se vorrete rafforzare i rapporti con gli ufficiali amici.

 
CREDO NEL CUORE DELLE CARTE!

Una divertente innovazione rispetto ai capitoli normali della serie è la presenza delle “carte” da usare se giocherete le missioni come governatori. In “Empires” ad ogni ufficiale (e non si intendono i sottoposti, ma in generale tutti i combattenti del gioco) è associata una carta personale con un effetto particolare, che può essere usato per recuperare le truppe (il numero di truppe salirà a seconda del livello dei personaggi ed evitando di entrare in battaglia, e in ogni singolo scontro determina il numero di avamposti che la squadra controlla sulla mappa), per aumentare la forza d’attacco di tutto il battaglione, per ricevere questo o quell’altro bonus per aiutare il proprio regno. Queste carte si dividono a loro volta tra quelle cosiddette “di concilio”, utilizzabili ogni 3 mesi, e normali, che si potranno usare ogni mese. Intrigante è la disponibilità limitata di carte che potremo utilizzare, visto che tutte le carte hanno un “Costo Risorse” di attivazione che può andare da 1 a 6. Le “risorse” che un regno ha sono anche esse ovviamente da 1 a 6, e saranno determinate dal numero di territori in nostro possesso al momento del concilio (e anche qui tutta la faccenda sarà molto più chiara quando giocherete, oppure se avete già giocato a Risiko).

 
GUARDA, QUELLO SONO IO!
 
Per ultima c’è da segnalare la presenza di un ricco editor dove sarà possibile creare e personalizzare completamente il proprio personaggio da usare nella modalità Impero e con il quale unificare la Cina sotto il proprio controllo. E’ comunque una soddisfazione conquistare una nazione!

 
NE VALE LA PENA?

In conclusione di quanto detto qui sopra, vale veramente la pena comprare Dynasty Warriors 6: Empires? Se volete seguire bene la storia delle battaglie che hanno portato all’unificazione della Cina…NO. La versione normale è molto più “fedele”. Se volete un gioco molto vario e longevo…NO. Il sistema di gioco come già detto è una delle grandi pecche di questo titolo, e potrebbe stancare dopo non molto. Se avete già Dynasty Warriors 6…NO. A meno che non avete soldi a disposizione. A quel punto però se dovete spendere altri 60 euro…beh, fate una partita a Risiko.

Ma per quanto si può essere cattivi nei confronti di Empires, questo gioco resta comunque per gli appassionati delle botte da orbi un discreto titolo, se si ha la voglia e la pazienza, nonché la resistenza dei pollici. E la parte tattica del gioco è comunque una bella parte da giocare, che sa anche divertire. Inoltre, a differenza della versione classica, in questa sono presenti i trofei, che per molti sono uno stimolo in più per giocare e raggiungere determinati traguardi.

 

Pagella: Dovendo tirare le somme, Dynasty Warriors 6: Empires è un titolo sufficiente. Lontano dall’essere un titolo innovativo, lontano dall’essere un titolo longevo, lontano dall’essere lontano dalla versione normale, è comunque un divertente diversivo per chi ha un po’ di tempo libero, per chi ha un po’ di soldi a disposizione ed ama il genere, e per chi è amante dei trofei da quando la Sony li ha inseriti per la Play Station 3.
 

Grafica: La differenza con i capitoli old-gen di fa sentire e molto. Certo, non aspettatevi un film giocabile, ma considerato che il motore di gioco spesso deve muovere delle battaglie in spazi stretti tra centinaia e centinaia di soldati, bisogna dire che il risultato è sicuramente positivo.

GiocabilitĂ :
Il gioco è facile…molto facile…TROPPO facile. Due, tre, massimo 4 tasti da sapere usare (e non vi ci vorrà di certo un’eternità) e diventerete dei della guerra.

Sonoro: Le musiche di sottofondo, dei vari video e dei menu sono stupende, ricreano l’atmosfera propria di quelle battaglie e non sono invadenti, anche perché in partita sentiremo spesso i commenti dei vari generali, le richieste di aiuto dei civili e via discorrendo.

Innovazione:
Scampato all’1 per la simpatia della parte legata alla gestione delle carte, delle truppe, dei territori e dell’evoluzione delle armi e delle statistiche dei personaggi. La meccaniche di gioco sono sempre quelle, riproposte sempre allo stesso modo, e se già di loro abbastanza monotone, in uno spin-off di certo non brillano di più per originalità.


 
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